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	<title>Corpo e Mente Archivi - Mary Arduino Psicologa Roma</title>
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	<description>Psicologa e Training Autogeno</description>
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	<title>Corpo e Mente Archivi - Mary Arduino Psicologa Roma</title>
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		<title>Dixit: usare le carte in terapia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2024 13:33:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corpo e Mente]]></category>
		<category><![CDATA[carte dixit]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[immaginazione]]></category>
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		<category><![CDATA[sentire]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://maryarduino.it/dixit-usare-le-carte-in-terapia/">Dixit: usare le carte in terapia</a> proviene da <a href="https://maryarduino.it">Mary Arduino Psicologa Roma</a>.</p>
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			<p><strong>COSA SONO LE CARTE DIXIT </strong></p>
<p><strong><em>Dott.ssa Mary Arduino</em></strong></p>
<p>Dixit è un gioco di carte nato in Francia nel 2008 da un’idea dello <strong>psichiatra infantile Jean-Louis Roubira</strong>, specializzato nella relazione madre-bambino.</p>
<p>Roubira aveva l’abitudine di ritagliare immagini da riviste per bambini, in buona parte riconducibili alle opere di Charles Perrault, per poi utilizzarle nei suoi percorsi di psicoterapia. Da qui è nato Dixit come modalità per <strong>favorire la comunicazione e l&#8217;espressione creativa</strong> attraverso il linguaggio figurativo e onirico.</p>
<p>Le carte, infatti, sono illustrate con immagini surreali e astratte, che possono essere raccontate in vari modi. Ogni carta non ha né testo né numeri, ma solo disegni realizzati dall&#8217;artista Marie Cardouat, che stimolano la fantasia e l’introspezione e permettono di eludere il linguaggio “razionale” <strong>entrando nel cuore del sentire.</strong></p>

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<p><strong>*</strong><em>Nelle espansioni di Dixit sono stati coinvolti differenti artisti come Clement Lefevre, Xavier Colette, Franck Dion, Carine Hinder e Jerome Pelissier, Paul Echegoyen, Jean-Louis Roubira e Marina Coudray, Sebastien Telleschi.</em></p>
<h3></h3>
<p><strong>L’UTILIZZO DELLE IMMAGINI IN TERAPIA</strong></p>
<p><strong><em>Dott.ssa Linda Tovazzi</em></strong></p>
<p>In terapia, Dixit permette di mettere in scena l’immaginario della persona. Le illustrazioni sono <em>maschere</em> che parlano in sua vece e aprono le porte alle emozioni più profonde. Il linguaggio simbolico oltrepassa i limiti del verbale e le difese. Le immagini diventano anche storie, narrazioni appartenenti al soggetto che, percependole, le fa sue.</p>
<p>Le carte:</p>
<ul>
<li>Forniscono <strong>una visione immediata</strong> di problemi, conflitti, potenzialità e direzioni che è possibile intraprendere nel percorso terapeutico. Le immagini sono metafore che danno maggiori informazioni sulla situazione interiore che la persona sta vivendo e le sfumature con cui cammina nel mondo.</li>
<li>Aiutano a <strong>comunicare pensieri ed emozioni che sono troppo dolorosi o ancora troppo indefiniti </strong>da formulare a parole. Le immagini danno vita a uno <em>spazio narrativo</em> che attraversa le difese e le paure, permettendo alla persona di raccontarsi, ma tenendo allo stesso tempo una distanza di sicurezza.</li>
<li>Stimolano un processo che consente di capire come la persona si approccia nel qui e ora all’esistenza e <strong>quali sono le risorse </strong>che può mettere in gioco.</li>
<li>Favoriscono <strong>narrazioni alternative</strong>, mostrano nuovi punti di vista rispetto ai vissuti personali, individuando aspetti vitali che fino a quel momento sono stati trascurati.</li>
<li>All&#8217;inizio di un percorso, le carte <strong>facilitano la creazione di una relazione</strong> tra paziente e terapeuta, sono in grado di creare legami.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1511 size-medium" src="https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-2-1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-2-1-300x300.jpg 300w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-2-1-1024x1024.jpg 1024w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-2-1-150x150.jpg 150w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-2-1-768x767.jpg 768w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-2-1-120x120.jpg 120w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-2-1.jpg 1170w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>COME SI USANO LE CARTE IN UN SETTING CLINICO?</strong></p>
<p><strong><em>Dott.ssa Linda Tovazzi</em></strong></p>
<p>Le immagini sono un <em>ponte</em> tra ciò che è esplicito e ciò che non si può dire. Per questo è importante:</p>
<ul>
<li>Accogliere qualsiasi racconto con delicatezza, <strong>senza interpretare e</strong> <strong>senza fare domande indagatorie</strong>, ma lasciando che la persona si racconti stando nel qui e ora.</li>
<li><strong>Coltivare la curiosità </strong>sulla storia che nasce dall’immagine e fare domande, restando nella metafora che viene presentata. Chi è il protagonista? Cosa sta accadendo? Quale è l&#8217;atmosfera che si respira nella carta? Come sono i colori? Quali sensazioni suscita nella persona?</li>
<li><strong>Lasciare che sia la persona a fare i collegamenti </strong><strong>con la propria vita</strong> rispetto a quello che vede nella carta, come un artista che si trova a raccontare la propria opera.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1512 size-medium" src="https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-1-2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-1-2-300x300.jpg 300w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-1-2-1021x1024.jpg 1021w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-1-2-150x150.jpg 150w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-1-2-768x771.jpg 768w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-1-2-120x120.jpg 120w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-1-2.jpg 1170w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>

		</div>
	</div>
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			<p><strong>TIPOLOGIE DI SETTING</strong></p>
<p><strong><em>Dott.ssa Mary Arduino</em></strong></p>
<ul>
<li><strong>Setting Individuale:</strong> si può invitare la persona a scegliere una carta che rappresenti il suo stato d’animo o che descriva la sua situazione attuale, per facilitare <strong>l</strong><strong>’esplorazione emotiva</strong> e stimolarla a <strong>proiettare i suoi vissuti sulle immagini simboliche</strong>, riducendo così l’impatto di eventuali resistenze o meccanismi di difesa.</li>
<li><strong>Setting di coppia:</strong> le carte Dixit facilitano a rilevare corrispondenze e dissonanze tra il proprio modo di percepire l’altro/a e come l’altro/a si rappresenta per <strong>esplorare dinamiche relazionali disfunzionali o conflittuali</strong>. A volte, la percezione che l’altro/a ha di noi è totalmente inaspettata, spesso è una scoperta e un’apertura verso nuove possibilità che <strong>stimolano la comunicazione e l</strong><strong>’espressione di emozioni</strong> che potrebbero risultare difficili da esplorare apertamente. Nello specifico, con la coppia, emergono tre ruoli principali: <strong>io come partner, io come genitore, io come uomo/donna.</strong></li>
<li><strong>Setting di gruppo: </strong>le carte sono utili sia ad <strong>abbattere le barriere dell</strong><strong>’imbarazzo iniziale</strong> in un gruppo che non si conosce, sia per essere un valido <strong>strumento di presentazione di s</strong><strong>é </strong>o di definizione a livello individuale e di gruppo favorendo <strong>l</strong><strong>’interazione tra i partecipanti</strong>. Per esempio, si può chiedere al gruppo di scegliere una carta che rappresenti le loro emozioni nel gruppo. Oppure, per favorire dinamiche di rispecchiamento, ognuno può scegliere una carta che rappresenti la persona del gruppo che sente più simile o vicino a sé. Queste attività aiutano a far <strong>emergere i non detti</strong> di gruppo, inoltre le immagini possono servire come stimolo per <strong>avviare discussioni profonde</strong> e riflessioni su vari argomenti per <strong>comunicare emozioni sfumate e complesse.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-1501" src="https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-3-300x293.jpg" alt="" width="300" height="293" srcset="https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-3-300x293.jpg 300w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-3-1024x1000.jpg 1024w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-3-768x750.jpg 768w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/carta-3.jpg 1170w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LE QUATTRO DIMENSIONI DI ESPLORAZIONE</strong></p>
<p><strong><em>Dott.ssa Mary Arduino</em></strong></p>
<ul>
<li><strong>Dimensione Temporale: </strong>utile ad esplorare le <strong>diverse fasi della vita della persona</strong>. Le immagini evocative possono indurre a parlare di ricordi legati al passato, a riflettere su sentimenti presenti o immaginare scenari futuri. Permette di mettere in luce traguardi già conquistati e quelli ancora da raggiungere, i cambiamenti percepiti e le aspettative future.</li>
<li><strong>Dimensione Relazionale:</strong> aiuta a rappresentare le <strong>dinamiche relazionali interne</strong>  <strong>e</strong>  <strong>quelle</strong>  <strong>interpersonali.</strong> Si può ad esempio proporre alla persona di scegliere alcune carte che descrivano le sue relazioni significative, con la madre, il padre, i fratelli e il partner per far emergere gli elementi più rilevanti, soffermandosi sulle modalità, i ruoli, i confini e i contenuti emotivi.</li>
<li><strong>Dimensione delle </strong><strong>“</strong><strong>Parti”:</strong> si sceglie una carta che descriva ognuno dei ruoli che ci si ritrova a coprire nei vari contesti di vita per de-scrivere se stessi/e come amico/a, compagno/a, come figlio/a, professionista ecc.. Questa pluralità espressiva aiuta <strong>a connettersi con le diverse parti del S</strong><strong>é</strong>, spesso inconsce e non pienamente integrate.</li>
<li><strong>Dimensione delle Risorse:</strong> stimola la possibilità di <strong>emersione di risorse interne e potenzialità non ancora esplorate.</strong> Ad esempio, si propone alla persona di scegliere tre carte che esprimano l’esperienza attuale e quella desiderata, e successivamente altre tre carte ‘ponte’ per rappresentare l’azione, la soluzione e il collegamento tra le due esperienze. Questo lavoro permette alla persona di osservare non solo le risorse al momento disponibili ma anche quelle che è necessario sviluppare e rafforzare in un sano processo di crescita.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ESPERIENZA PRATICA</strong></p>
<p><strong><em>Dott.ssa Linda Tovazzi</em></strong></p>
<p class="Corpo" style="text-align: center;"><span style="color: #ffffff; background-color: #4eaac8;" class="highlighter"><b>Scegli tra queste 3 carte quella che racconta di te in questo momento della tua vita</b>.</span></p>

<a href='https://maryarduino.it/dixit-usare-le-carte-in-terapia/img_4752/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="300" src="https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4752-300x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4752-300x300.jpg 300w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4752-1024x1022.jpg 1024w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4752-150x150.jpg 150w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4752-768x767.jpg 768w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4752-120x120.jpg 120w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4752.jpg 1170w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://maryarduino.it/dixit-usare-le-carte-in-terapia/img_4753/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="300" src="https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4753-300x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4753-300x300.jpg 300w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4753-1021x1024.jpg 1021w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4753-150x150.jpg 150w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4753-768x771.jpg 768w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4753-120x120.jpg 120w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4753.jpg 1170w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://maryarduino.it/dixit-usare-le-carte-in-terapia/img_4754/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="300" src="https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4754-300x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4754-300x300.jpg 300w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4754-1024x1024.jpg 1024w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4754-150x150.jpg 150w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4754-768x769.jpg 768w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4754-120x120.jpg 120w, https://maryarduino.it/wp-content/uploads/2024/10/IMG_4754.jpg 1170w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>

<p class="Corpo">Prenditi del tempo per osservarla e prova a rispondere a queste domande:</p>
<ul>
<li><em><strong>Quale storia sta raccontando questa carta? </strong></em></li>
<li><em><strong>In quale parte dell&#8217;immagine ti vedi? </strong></em></li>
<li><em><strong>Se questa carta dovesse dirti una frase a voce alta cosa ti direbbe?</strong></em></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://maryarduino.it/chi-sono-psicologa-roma/">Dr.ssa Mary Arduino &#8211; Psicologa Roma</a></p>
<p><a href="https://feritecreative.com/">Dr.ssa Linda Tovazzi</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>BIBLIOGRAFIA</p>
<p>Corbo A.<em>, P</em><em>sicoludia Vol.1. Dixit, da gioco a medium relazionale, Applicazioni in psicologia. Edizioni Underground?, 2022.</em></p>
<p>Della Cagnoletta M<em>., Arteterapia. La prospettiva psicodinamica, Carrocci, 2010.</em></p>
<p><em>Malchiodi C.A., Handbook of art therapy, Routledge, 2011.</em></p>

		</div>
	</div>
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		<item>
		<title>Il training autogeno in gravidanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2020 09:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corpo e Mente]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Training autogeno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sapevate che il Training Autogeno in gravidanza è un metodo del tutto naturale molto efficace? Consente infatti in breve tempo di attenuare i disturbi tipici di questo periodo (nausea, vomito, stitichezza, insonnia, irritabilità, stanchezza, difficoltà respiratorie, sbalzi di pressione, dolori muscolari, ecc.) ed è in grado di prevenire i disturbi d&#8217;ansia e la depressione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lo sapevate che il Training Autogeno in gravidanza è un metodo del tutto naturale molto efficace?</strong></p>
<p>Consente infatti in breve tempo di attenuare i disturbi tipici di questo periodo (nausea, vomito, stitichezza, insonnia, irritabilità, stanchezza, difficoltà respiratorie, sbalzi di pressione, dolori muscolari, ecc.) ed è in grado di prevenire i disturbi d&#8217;ansia e la depressione post-partum.</p>
<p>Inoltre è utile per raggiungere una serenità emotiva e fronteggiare i vissuti psicologici legati alla gravidanza come ad esempio gli sbalzi di umore, l&#8217;ansia, lo stress e i sentimenti contrastanti legati al cambiamento del proprio corpo riportando l&#8217;equilibrio anche a livello ormonale.</p>
<blockquote><p>&#8220;L&#8217;attesa consapevole: training autogeno in gravidanza e consapevolezza corporea per mamme.&#8221;</p></blockquote>
<p><strong>Durante il parto riduce la tensione e i dolori del travaglio grazie al rilassamento della muscolatura.</strong></p>
<p>Il training autogeno è una tecnica di rilassamento che permette alla mamma di vivere in maniera più serena le ultime fasi della gravidanza e il travaglio, grazie alla ripetizione di particolari esercizi che vengono appresi in modo graduale e con allenamento costante. Durante l’esecuzione del training autogeno la donna dovrà concentrarsi sulla respirazione, che deve essere regolare, lenta e profonda; inoltre, deve visualizzare i diversi gruppi di muscoli, immaginando di rilassarli uno a uno. Utilissima al momento del parto, questa tecnica aiuta la partoriente a vivere in maniera più serena le ultime fasi della gravidanza: infatti permette di raggiungere un profondo rilassamento e un benessere generale, combattendo ansie e paure.</p>
<p><strong>Utilissimo al momento del parto</strong></p>
<p>Permette di migliorare eventuali contratture e dolori come la sciatica. Al momento del travaglio e del parto garantisce una riduzione del dolore dovuto alle contrazioni e consente alla mamma di concentrarsi su quanto sta accadendo. Aumenta anche la determinazione, la calma e la capacità di autocontrollo, oltre a migliorare la fiducia in se stesse.</p>
<p>Il risultato? La donna riesce a gestire meglio le diverse fasi del travaglio, a livello sia fisico sia mentale.</p>
<p><strong>Anche dopo la nascita del bebè</strong></p>
<p>I benefici del training autogeno si protraggono anche oltre la nascita del bebè rendendo la neo mamma più “allenata” ad affrontare tutti i piccoli problemi che la cura e la gestione di un neonato comportano.</p>
<p><strong>BENEFICI del Training Autogeno:</strong></p>
<ul>
<li>Controllo e gestione delle emozioni.</li>
<li>Controllo del respiro</li>
<li>Riduce la paura del dolore e di conseguenza il dolore stesso.</li>
<li>Maggior naturalezza, spontaneità e armonia.</li>
<li>Allevia le tensioni.</li>
</ul>
<p><em>Una pratica preziosa per la Vita che non si limita al momento del parto ma perdura nel tempo.</em></p>
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		<item>
		<title>Cos’è il Training Autogeno e come funziona?</title>
		<link>https://maryarduino.it/cose-il-training-autogeno-e-come-funziona/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2020 13:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corpo e Mente]]></category>
		<category><![CDATA[Cos’è il Training Autogeno]]></category>
		<category><![CDATA[Training autogeno]]></category>
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			<p>Viviamo nel tempo della frenesia, continuamente bombardati da mille notizie, sollecitati da stimoli diversi e travolti dalla velocità di fare e di avere sempre di più.Questa modalità di vivere ha raggiunto un punto così alto di malessere da portarci a nuove consapevolezze: abbiamo<span> </span><strong><b>bisogno di lentezza, di fermarci</b></strong>, di comprendere cosa succede alla nostra mente e al nostro corpo per dare vita a nuovi significati.</p>
<p>Il<span> </span><strong><b>Training Autogeno (TA)</b></strong> diventa quindi uno strumento alla portata di tutti, che può davvero<span> </span><strong><b>migliorare la nostra qualità di vita.</b></strong></p>
<p>Il ponte tra i nostri pensieri, la gestione di quello che accade alla mente e di conseguenza al nostro comportamento, passa sempre attraverso il<span> </span><strong><b>corpo.</b></strong> È sua la responsabilità di avvisarci se qualcosa non va.</p>
<p>Il TA è una tra le<span> </span><strong><b>tecniche terapeutiche di rilassamento</b></strong> con maggiore efficacia. È un vero e proprio<span> </span><strong><b>allenamento mentale</b></strong> che fonda le sue radici scientifiche nel lontano 1932 dalla mente dello psichiatra tedesco<span> </span><span><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Johannes_Heinrich_Schultz"><strong><b>Johannes Schultz</b></strong></a></span><strong><b><span>,</span></b></strong> che ha voluto offrirci un metodo di relax che aiuta a lasciare andare i pensieri negativi per far spazio a momenti di pace interiore e a un benessere psico-fisico intenso.</p>
<p>La caratteristica fondamentale è l’autonomia del soggetto nel mettere in pratica la tecnica. Una volta appresa con l’aiuto di un professionista, si potrà eseguire da sé. Diventiamo quindi responsabili della nostra stessa «guarigione».</p>
<h4><strong><b>Come funziona?</b></strong></h4>
<p>È basato sull’apprendimento graduale di <strong><b>esercizi di concentrazione</b></strong>, studiati e concatenati allo scopo di portare progressivamente al realizzarsi di spontanee modificazioni del tono muscolare, della funzionalità vascolare, dell’attività organica, dell’equilibrio neurovegetativo e dello stato di coscienza. Questo permetterà di raggiungere <strong><b>stati di calma</b></strong> e di <strong><b>rilassamento muscolare</b></strong> assieme ad una serie di altri effetti benefici a livello psico-fisico.</p>
<p><strong>Può essere condotto individualmente o in gruppo e ha come scopo principale:</strong></p>
<ul>
<li><span></span>Sviluppare l’autonomia nella regolazione emotiva, escludendo attivamente le distrazioni ambientali, grazie a specifiche tecniche di visualizzazione facili da imparare e da ricordare.</li>
<li><span></span>Generare un atteggiamento generale di calma e riflessione</li>
<li><span></span>Favorire la conoscenza del proprio corpo e ripristinare nei momenti difficili  l’autodistensione, l’autodeterminazione e l’autocontrollo.</li>
</ul>
<h4><strong><b>È indicato per:</b></strong></h4>
<ul>
<li><span></span>Gestire al meglio situazioni particolarmente stressanti, di difficoltà e tensione.</li>
<li><span></span>Mutare il tono dell’umore.</li>
<li><span></span>Gestire l’ansia e il panico.</li>
<li><span></span>Controllare la rabbia e ridurre l’aggressività.</li>
<li><span></span>Superare momenti di stanchezza cronica.</li>
<li><span></span>Ridurre e controllare il dolore.</li>
<li><span></span>Migliorare l’autocontrollo, la concentrazione, la memoria e la produttività.</li>
<li><span></span>Migliorare la qualità del sonno.</li>
<li><span></span>Disturbi alimentari</li>
<li><span></span>Cefalea – colon irritabile – gastrite e stitichezza</li>
<li><span></span>Aumentare il rendimento durante esami, gare sportive e prestazioni</li>
<li><span></span>Prepararsi al parto</li>
<li><span></span>Rafforzare il sistema immunitario</li>
</ul>
<h4><strong><b>Quali sono i benefici?</b></strong></h4>
<p>Permette di raggiungere un <strong><b>maggior benessere psicofisico</b></strong>, favorendo:</p>
<p><span style="color: #ffffff; background-color: #4eaac8;" class="highlighter">Rilassamento &#8211; Recupero di energie psicofisiche &#8211; Autoconsapevolezza &#8211; Autocontrollo &#8211; Miglioramento delle prestazioni fisiche &#8211; Armonia-Creatività-Immaginazione &#8211; Maggiore scioltezza e naturalezza.</span></p>
<p>Inoltre per chi <strong>lavora, studia e/o si prepara ad affrontare esami o gare sportive</strong>, il Traning Autogeno consente di:</p>
<p><span style="color: #ffffff; background-color: #4eaac8;" class="highlighter">Superare l’ansia d’attesa pre-agonistica &#8211; Migliorare la concentrazione &#8211; Ridurre il ritmo respiratorio &#8211; Compensare la riduzione del sonno &#8211; Diminuire i rischi di contratture.</span></p>
<p>La tecnica permette di ottenere tali benefici grazie al raggiungimento di uno stato di profondo rilassamento, senza che si determini una condizione di dipendenza dal terapeuta come invece avviene con le tecniche eterosuggestive. La padronanza del metodo permette inoltre di svolgere il training di base stando comodamente sdraiati a letto, seduti in poltrona, durante un momento di pausa in ufficio oppure in qualsiasi altro posto che abbia un minimo di requisiti sufficienti per stare 10 minuti in tranquillità e privacy.</p>
<p>Se il corpo si rilassa, conseguentemente anche la mente si quieta.</p>
<p>Il Training Autogeno è un po’ come un’oasi in cui potete rifugiarvi quando avete bisogno di rigenerarvi e di staccare la spina, liberandovi dalle preoccupazioni della vita quotidiana.</p>

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</div><p>L'articolo <a href="https://maryarduino.it/cose-il-training-autogeno-e-come-funziona/">Cos’è il Training Autogeno e come funziona?</a> proviene da <a href="https://maryarduino.it">Mary Arduino Psicologa Roma</a>.</p>
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